mercoledì 7 novembre 2012

Medaglioni di ceci con cime di rapa


Ho ufficialmente eletto il cece mio legume preferito! Non so come ho potuto eluderlo per gran parte della mia vita: è buonissimo, leggero e super-versatile in cucina. 
Nutrizionalmente il cece offre un buon contributo proteico e un ottimo apporto di fibre; i principali sali minerali sono potassio, fosforo, magnesio e calcio. Ottimo anche il contenuto di vitamine, in particolare del gruppo B, purtroppo in parte perdute in fase di cottura, così come vitamine J, K e folati. I lipidi del cece sono prevalentemente acidi grassi insaturi (Omega 3) - acido alfa linoleico. E' stato dimostrato che una regolare assunzione di ceci riduce il livello di HDL (colesterolo "cattivo") e diminuisce il rischio d'infarto [Fonte: Sole24ore - Per un pugno di ceci
Tabelle nutrizionali: Ceci (secchi) / Ceci secchi cotti

Sto acquisendo la buona abitudine di comprare prevalentemente legumi secchi, il che assicura migliori apporti nutrizionali e offre un risparmio sul portafogli (che non guasta mai)
Poiché i ceci richiedono 10/12 ore di ammollo previa cottura consiglio di prepararli nel weekend, lasciandoli a bagno venerdì o sabato notte per poterli cuocere al mattino. Non necessitano di essere "seguiti", poiché vanno cotti a fuoco basso per 2 ore circa, e si conservano perfettamente in frigo fino al weekend successivo. 

Veniamo alla ricetta.   
Altra delizia ispirata alla rivista di Cucina Naturale. La ricetta originale prevede fiocchi di legumi e spinaci, da me sostituiti con purea di ceci e cime di rapa

INGREDIENTI (per 4 persone)
240 g di ceci secchi, cotti (peso post cottura, secchi equivalgono a circa 120g)
200 g di cime di rape (peso già mondate)
6 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di farina di ceci (potete sostituirla con amido di mais)
1 cipolla rossa, piccola (io ho usato metà di una gigante)
scorza di 1/2 limone grattugiata
1 cucchiaino colmo di erba cipollina 
3 cucchiai di olio EVO
pepe bianco
paprika piccante
sale  

OCCORRENTE

1 ciotola capiente 
1 padella
1 vaporiera o 1 casseruola con coperchio + colino con diametro appena più piccolo
1 coltello a lama affilata o mezzaluna
1 mestolo di legno
1 minipimer + contenitore alto (per ridurre i ceci in crema) - se volete divertirvi potete usare una forchetta!
1 teglia
carta da forno

PROCEDIMENTO

1. Scaldare appena i ceci cotti e trasferirli nel dosatore del minipimer o in un bicchiere alto e ridurli in crema (in alternativa schiacciarli con una forchetta fino a ridurli in poltiglia) [Fig.A]
2. Cuocere a vapore le cime di rapa. Io uso la vaporiera del microonde Whirpool con la funzione fitness, si può usare qualunque vaporiera o una casseruola coperta nel fondo con 4 dita d'acqua sopra cui disporre un colino con le verdure e coprire con coperchio.
3. Tagliare a velo la cipolla, coprire il fondo della padella con 2 cucchiai d'olio e farla rosolare fino a doratura accennata [Fig.B]. Aggiungere la purea di ceci alle cipolle e amalgamare. Riprendere le cime di rapa, lasciarle raffreddare e tagliarle a pezzetti piccoli. Aggiungere anch'esse in padella, salare e pepare a piacere facendo saltare a fiamma media fino a completa asciugatura delle verdure [Fig.C]. Lasciar raffreddare.
3. Nel frattempo preparare la panatura: in un piatto o una ciotola bassa e larga mescolare con cura il pangrattato con un pizzico di sale e uno di pepe, 1 cucchiaino da caffè raso di paprika e un cucchiaio d'olio. Aiutarsi con il cucchiaio per distribuire bene l'olio e amalgamare perfettamente le spezie [Fig.E]
4. Trasferire i ceci e le verdure nella ciotola, aggiungere la farina, la scorza del limone e l'erba cipollina tagliuzzata fine - in mancanza di quella fresca ho usato la disidratata. Impastare fino ad amalgamare bene gli ingredienti [Fig.D]
5. Ridurre l'impasto in 4 medaglioni, premendoli con forza e assemblando bene. Io li ho lavorati esclusivamente con le mani, dando loro la giusta altezza (8mm) e lavorando i bordi con un mestolo infarinato, livellandoli. Passarli quindi nella panatura, facendola aderire molto bene, se volete aiutandovi sempre con il cucchiaio.  
6. Disporre i medaglioni su una teglia foderata con carta da forno, versando un altro po' d'olio a filo (a piacere) per rendere la panatura ancora più croccante [Fig.F]. Infornarli a 180° per 20 minuti circa, o fino a doratura desiderata, rigirandoli a metà cottura.
Servite tiepidi e gustate! 

FIGURE (Cliccare per ingrandire)

 

Ps. Ho fatto il doppio-bis il giorno dopo a pranzo! slurp

martedì 6 novembre 2012

Croccante di riso ai funghi con brasato di zucca

Non lasciatevi ingannare dalla pochezza della presentazione (ero troppo affamata per pensare alla forma)! Questo piatto è davvero delizioso!
La ricetta originale è dello chef Giuseppe Capano, un vero maestro della "Cucina Naturale"
Le mie modifiche son leggere e non sostanziali, eccetto la cottura 'al cartoccio'
 
INGREDIENTI (per 2 persone)
200 g di riso  - ho usato Riso Baldo Integrale Alce Nero
240 g di polpa di zucca
100 g di funghi - ho usato champignon scuri
2 cucchiai di farina, meglio se integrale
1 cipolla bianca o scalogno
1 lt di brodo vegetale
3-4 cucchiai di olio EVO (Extra Vergine di Oliva) 
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di rosmarino secco
1 cucchiaino di prezzemolo (opzionale) 
sale (opzionale)

OCCORRENTE

1 tagliere 
1 coltello da verdure affilato
1 padella antiaderente capiente con bordi alti o casseruola + coperchio
1 mestolo di legno per rimestare 
alluminio per alimenti
1 paletta in plastica per pesci (opzionale)
1 teglia (opzionale)
carta da forno (opzionale)

PROCEDIMENTO

Nota: per velocizzare la cottura del riso integrale porlo in ammollo  2-3 ore prima della preparazione. 
1. Affettare la cipolla a velo. Tagliare i funghi a lamelle sottilissime, sottili circa come un'ostia (ciò facilita l'ideale legame con il riso) [Fig.A]. Rosolare 1/2 cipolla in 2 cucchiai di olio fino a quando sarà quasi trasparente. Tostare il riso con la cipolla per 3-4 minuti a fuoco medio, rimestando di continuo. Aggiungere i funghi a lamelle, la foglia d'alloro e il brodo freddo meno 1 bicchiere da tenere da parte. Rimestare bene e lasciar andare sempre a fuoco moderato per 35-40 minuti (25-30 minuti se il riso è stato precedentemente ammollato), rigirando spesso delicatamente [Fig.B]
2. Preriscaldare il forno a 180°. Quando il risotto risulterà asciutto e i funghi totalmente amalgamati eliminare la foglia d'alloro, rimestare ancora e spegnere il fuoco. Disporre su una teglia la carta da forno e su di essa preparare 4 formine o "piattini" di alluminio della forma desiderata, alzando i bordi di circa 1/2 cm [Fig.C] (si possono utilizzare al meglio stampini per le quiche). Stendere un filo d'olio sulla superficie delle formine e con carta da cucina premunirsi di spargerlo bene sulla superficie e nei bordi.
Disporre il riso all'interno degli stampini, distribuendolo bene e pressandolo leggermente con la pancia di un cucchiaio [Fig.D]. Tostate il riso in forno già caldo per 15 minuti.  
3. Nel frattempo preparare la zucca. Tagliare la polpa in fette alte circa 7 mm, per poi ricavarne dei rettangoli un po' più piccoli delle formine. *Purtroppo, avendo le zucche dell'orto del babbo ho dovuto accontentarmi dei pezzi piccoli :) *. Impanare le fette di zucca nella farina, poi farla dorare nella stessa padella con l'altra metà cipolla, il rosmarino e il resto dell'olio [Fig.E]. Aggiustare eventualmente di sale (io ne ho fatto a meno), aggiungere il bicchiere di brodo tenuto da parte e proseguire la cottura a fuoco medio-alto, lasciando ridurre il brodo a un fondo di salsina densa [Fig.F] (attenzione a non rompere le fette di zucca – ideale usare una paletta col fondo bucato).
4. Togliere dal fuoco il riso, rigirarlo ed eliminare delicatamente l'alluminio facendo attenzione a staccarlo bene, distribuirvi sopra i rettangoli di zucca e irrorare con la salsa sul fondo della padella. Spolverare con una grattugiata di prezzemolo e servire! 

FIGURE (Cliccare per ingrandire) 

Prodotti di Stagione - Novembre

Pochi giorni fa al supermercato mi sono imbattuta in alcune confezioni di fragole, grandi e rosse... già, fragole, in Novembre! Posso contare sulle stesse proprietà di una fragola in Giugno e una in Novembre?
Per curiosità ho dato uno scorcio all'etichetta. Tutto ciò che riportava sull'origine: "Italia"
Alla faccia della trasparenza. Fosse per me, le norme comunitarie imporrebbero l'indicazione del tipo di produzione (serra o all'aperto), il tipo di concimi utilizzati e i km di distanza (o la sede) dal luogo di produzione.
Nell'attesa di ulteriori passi dei regolamenti europei, noi consumatori possiamo fare moltissimo.

Uno dei miei primi proponimenti è consumare sempre frutta e verdura di stagione, variando spesso nel range a mia disposizione.
Qui di seguito trovate l'elenco dei prodotti del mese, e nei post a seguire numerose ricette per presentarli sulla vostra tavola in maniera accattivante!

VERDURA        


FRUTTA